Il FONDOTINTA: come sceglierlo

Buongiorno girls!

Oggi volevo affrontare con voi un argomento di quelli che tante volte mi mettono a dura prova perché nemmeno io sono troppo ferrata a riguardo e quindi ho pensato che mettendo insieme un po’ di informazioni possiamo rendere più semplice l’ardua scelta del FONDOTINTA.

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Anzi tutto, facciamo un passo indietro e spieghiamo che il fondotinta non è fondamentale per tutte coloro che si truccano, è molto soggettivo l’utilizzo, c’è chi predilige creme colorate che risultano più leggere, chi lo evita completamente e chi come me non ne può fare a meno.

Ci sono tre caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione per scegliere il fondotinta più adatto a noi.

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La prima è il COLORE: ogni fondotinta ha di per sé varie tonalità, da quelli che ne hanno solo due (“chiaro e scuro”) a quelli che ne hanno un minimo di sei per ogni tipo di colorazione dell’incarnato. Per scegliere il colore adatto a noi, sarebbe importante conoscere il SOTTOTONO della nostra pelle ovvero il colore che sta al di sotto del nostro primo impatto e cioè se la pelle è chiara o scura. Vi sono tre “famiglie” di sottotoni: caldo, freddo o neutro.

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Queste tre tipologie si differenziano tra di loro in base a quale sia il “vero colore” della nostra pelle: giallo se abbiamo un sottotono caldo e rosa se abbiamo un sottotono freddo. Vi sono diverti trucchetti per riuscire a capire quale sia il proprio sottotono, dall’accostamento di gioielli e vestiti al viso al decifrare il colore delle vene. Personalmente, considerando questi piccoli trucchetti, io dovrei essere (e credo di essere) di sottotono giallo, ma in alcuni casi mi definirei anche dal sottotono neutro. Proprio per questa ragione, senza essere esperti in merito, l’unica cosa possibile da fare è provare e riprovare fino a trovare la tonalità che ci dona di più. Anche l’istinto solitamente non si sbaglia, e difficilmente una ragazza bionda con gli occhi azzurri e quindi tendenzialmente dal sottotono freddo, rosa, sceglierà un fondotinta di color beige caldo e questo succede anche senza avere la minima idea di cosa sia il sottotono. L’errore che sicuramente può accadere in questo caso, è di non azzeccare appieno il colore tra le varianti disponibili delle tonalità fredde. Quindi ricapitolando, il miglior modo per scegliere il colore più adatto per sé stesse è quello di provare il fondotinta, mi raccomando, tra la guancia e la mandibola o comunque sul collo vicino al viso, non date retta a chi vi consiglia di provarlo sul dorso o il palmo della mano; questa prova però non sarà mai veritiera al 100% in quanto quasi tutti i negozi hanno delle luci molto calde e a volte soffuse (mi viene in mente la kiko della mia città, per esempio) e forse servono proprio a falsare le nostre scelte per farci fare più acquisti, chi lo sa!

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La seconda caratteristica da tenere in considerazione nella scelta di un fondotinta è la TEXTURE, ovvero la composizione del prodotto che, in questo caso, le più conosciute sono liquida, in mousse, compatta o minerale.

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Questa, va valutata a secondo del tipo di pelle che abbiamo, a grandi linee in questo modo:
FONDOTINTA LIQUIDO: in linea di massa adatto alle pelli più secche perché leggero e, tendenzialmente, lucida il viso. Nei tempi in cui siamo oggi però, questa regola non sarà da rispettare con rigore in quanto ora mai ci sono brand che dedicano questo tipo di texture anche alle pelli grasse o miste, e come detto già in partenza, la scelta è molto personale, perciò anche in questo caso la cosa principale da fare è provare il prodotto per farci una prima idea su come possa risultare sulla nostra pelle. Il fondotinta liquido si può applicare con le mani, con il pennello e con la spugnetta umida, è uno dei più versatili in campo di applicazione. Cosa importante in questo caso, è essere ben consapevoli di cosa si è acquistato, per esempio se acquistiamo un fondo liquido che promette una copertura leggera, non servirà a nulla stratificare il prodotto, se non a formare un mascherone che sarà molto evidente alla luce naturale, ovviamente se il prodotto mantiene le promesse! Variano anche per “liquidità”, da più cremosi ad acquosi.

fondotinta liquido

FONDOTINTA IN MOUSSE: adatto alle pelli più grasse e con maggiori problemi di acne o imperfezioni cutanee perché, nonostante la consistenza leggera, spesso, una volta applicato risulta compatto e di solito la copertura promessa è medio alta. Nasconde la lucidità della zona T. Attente però a non esagerare e a non creare un effetto mascherone. L’applicazione migliore di questo tipo di fondo, credo sia con le dita per poter riuscire a spalmarlo sul viso per bene.

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FONDOTINTA COMPATTO: può essere in polvere o in crema. Tendenzialmente adatti alle pelli miste e grasse per l’elevata opacità che dovrebbe donare e a chi ha imperfezioni, con copertura alta e non lucida. In linea di massima si applicano con spugnette asciutte o pennelli, ma cambiando la scelta dell’applicazione puó cambiare anche il risultato.

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FONDOTINTA MINERALI: anche questo adatto alle pelli grasse che tendono a lucidarsi facilmente, infatti grazie alla polvere libera questo fondotinta in un certo senso asciuga gli olii della pelle, la pecca maggiore sta nel fatto che se non viene lavorato bene lascia il viso a chiazze e l’incarnato non uniforme. Il miogliore risultato lo possono ottenere coloro che hanno la fantomatica pelle “perfetta” e cioé omogenea, priva di imperfezioni in quanto la coprenza é molto leggera.

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Le linee guida che si applicano per la scelta della texture possono diventare prive di fondamento in alcuni casi perché, come già ho detto, ci possono essere fondotinta con texture non adatte al tipo di pelle che abbiamo ma che donano risultati eccezionali grazie alle qualità che il brand da a tali prodotti (ovviamente non sempre veritiere) come ad esempio i fondotinta liquidi cremosi dal finish “mattificante” che possono accontentare le pelli grassi e in alcuni casi quelle miste.

E proprio il FINISH, cioé il risultato finale dopo l’applicazione, é la terza caratteristica da tenere in considerazione anche se va detto che nel momento esatto in cui acquistiamo un fondotinta, proprio il finish è una cosa che difficilmente potremmo vedere con un semplice swatch ma dovremo fidarci essenzialmente delle promesse fatte dal marchio o dalle recensioni di chi ha già acquistato quel dato fondo.
Principalmente i fondotinta si dividono in LUMINOSI ed OPACIZZANTI ma va da se che poi, ogni brand aggiunge una marea di parole.
Quelli LUMINOSI sono adatti a chi ha la pelle tendenzialmente secca e a chi ha un incarnato spento o comunque stanco a cui serve una “lucidata” per poter mostrarsi al meglio. Solitamente i fondotinta con questo finish contengono vari estratti di olii.

Photo da Web: Hayden Panettiere ha scelto un fondotinta molto luminoso

Quelli OPACHI sono invece consigliati per chi ha la pelle grassa o mista (ma solo per la zona T) e, per esempio nel mio caso da “pellle mista” questi tipi di fondo li trovo ottimi per l’estate, periodo in cui si tende a sudare maggiormente e in cui la mia pelle sembra riversare tutto il sebo in eccesso. Questi usualmente hanno all’interno vitamine o estratti idratanti per evitare che l’opacizzare la pelle la porti poi ad essere disidratata.

Photo by web: Dita Von Teese ha sempre un incarnato opaco (oltre che pallido)

Bene, con queste tre caratteristiche principali spero di avere aiutato chi come me fa sempre difficoltà a scegliere il prodotto giusto per sé. Ci tengo inoltre a sottolineare che non ho nessuna conoscenza professionale, per tanto le informazioni saranno sicuramente non del tutto complete (ci sono una miriade di sfaccettature per ogni prodotto e/o caratteristica) ma ci tenevo a condividere giusto qualche linea guida per semplificare la scelta del fondotinta.

Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate. Con cosa vi indirizzate voi per scegliere il fondotinta, il vostro sottotono, la texture che preferite, ecc.

Un abbraccio,

Donata

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5 thoughts on “Il FONDOTINTA: come sceglierlo

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